Giovedì  8 febbraio 2018, nella biblioteca della scuola, durante una lezione aperta di educazione alla cittadinanza, i bambini della 5ª C hanno ascoltato  il racconto della  figlia e della nipote di “Nonno Leone”, vittima delle discriminazioni  razziali nei confronti del popolo ebraico, avvenute durante la seconda guerra mondiale.

  • Il 16 ottobre 1943, il “sabato nero” del ghetto di Roma, “Nonno Leone” con tutta la sua numerosa famiglia viene catturato dalle SS insieme ad oltre mille persone che vivevano al Portico di Ottavia
  • Il 18 ottobre vengono caricati sui vagoni piombati che partono dalla stazione Tiburtina con destinazione Auschwitz
  • Nonno Leone è forte e per questo viene “scelto” tra tanti prigionieri del campo di  Auschwitz  per i lavori forzati in una miniera di carbone: tra stenti e sofferenze riesce a sopravvivere.
  • Nel 1945, con l’arrivo delle truppe alleate, “Nonno Leone” viene liberato insieme a tanti altri prigionieri e dopo un sofferto viaggio di ritorno è tra i soli 15 uomini sopravvissuti all’inferno di  Auschwitz che riescono    a tornare a Roma.
  • Sono seguiti racconti di altre esperienze, riflessioni, emozioni di quei tragici fatti a cura dei bambini, delle loro famiglie e delle maestre presenti.

 

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